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La vita non è un giudizio scolastico

  A scuola c’è sempre il rischio che qualche alunno e qualche adulto confondano il giudizio scolastico che ricevono in pagella con un giudizio generale sulla loro vita . È una grossa confusione che pu ò far soffrire molto, ma che è soprattutto deleteria per la crescita di una persona. Il 4 o il 5 sono giudizi su non-abilità specifiche, non una bocciatura nella vita. Su questo oggi c’è un po’ di confusione: la società cosiddetta adulta, quella che insegue le cose, prigioniera del tempo che manca, che sembra non consentire la paura, la riflessione, il fermarsi a parlare, non ha tempo di fare questa distinzione e spesso condanna i più fragili a non reagire e a rassegnarsi nel ruolo dei perdenti. In ogni adolescente (come in ogni persona, anche se in modo meno distinto) ci sono due identità, che sono come due pelli sovrapposte: una, la più profonda, quella che il giovane sente come più immediata e vera, è quella personale: i propri desideri, il gruppo, i rapporti con i coetanei... L...

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