
Il centro del cristianesimo consiste proprio nel corpo, la carne. Neanche solo soma [“corpo” in greco], cioè il corpo, ma precisamente ancora di più, la carne, la materia del corpo, è la materia precipua dell’esperienza cristiana, dell’annuncio cristiano. I padri greci – penso in particolare a Ireneo, a Gregorio di Nissa e molti altri – affermavano esattamente questo, parlavano della divinizzazione, dicendo “Dio si fa come noi per farci come lui”. E, dicendo questo, sottolineavano proprio l’importanza della divinizzazione della carne.
A quest’affermazione di principio io pongo accanto altre sottolineature. La prima consiste nell’importanza della creazione, che il cristianesimo riprende profondamente dall’ebraismo. A differenza di altre spiritualità, a differenza di altre religioni, a differenza di altre prospettive, il cristianesimo crede profondamente che la materia nel corpo è buona, anzi molto buona, come si scrive nel primo capitolo della Genesi.
A differenza di altre prospettive, che pensano che il corpo sia un
aggregato più o meno casuale di elementi i quali sono loro a essere originati,
e non l’aggregato [...], a differenza di questo, il cristianesimo,
l’ebraismo, ritengono che il corpo sia qualcosa di pensato per se stesso.
Quindi esiste una bontà ed esiste anche in un certo senso una definitivita’ dell’esperienza
corporea.
Vito Mancuso, Il corpo nella religione
“Nel Credo i cristiani hanno inserito una strana dichiarazione. Essi dicono di credere e desiderare la risurrezione della carne, come se la carne fosse l’unica cosa che conta. Ma ci sarà una cosa più importante? Ci sarà una cosa più bella? nel nostro corpo si rivela il desiderio di Dio.
In fin dei conti [...] Dio fin dall’eternità ha voluto avere un corpo come il nostro. Hai già pensato a questo fatto, che quello che si celebra a Natale è il nostro corpo come cosa che Dio desidera? Abbiamo pensato di incontrare Dio dove il corpo finisce e l’abbiamo trasformato in bestia da soma, in esecutore di ordini, in macchina per il lavoro, in nemico da mettere a tacere... E siamo diventati crudeli, violenti, abbiamo permesso lo sfruttamento e a guerra. Perché, se Dio si trova al di là del corpo, allora al corpo tutto puo’ essere fatto... Dio si spoglia, si rivela, si toglie il velo. E giunge lo stupore, perché quello che appare è il corpo di un uomo, che è il corpo di tutti”
Rubem Alves, Il canto della vita
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