Verso il cielo

«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al
Padre se non per mezzo di me». (Giovanni 14,6)
La vita e l’opera
di Congdon sono segnate da una profonda ricerca spirituale. Infatti, dopo una
vita piuttosto intensa di esperienze e di viaggi, si è convertito al
cattolicesimo nel 1959.
L’opera Ego sum
sintetizza bene la su idea di religiosità: Dio sovrasta la scena, ma forma un
tutt’uno con il paesaggio e la strada percorsa dagli uomini; cielo e terra formano
un unico grande orizzonte ed è a questa sintesi che l’uomo deve tendere.
Afferma l’artista: «l’idea per un quadro di oggi mi deriva dal mio senso che
l’orizzonte è l’uomo – che la vita dell’uomo si svolge sull’orizzonte – e che
il cielo e la terra sono essenzialmente una cosa sola».
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| W. Congdon, EGO SUM 4, 1960, Galleria d'arte contemporanea "Pro Civitate", Cittadella, Assisi |
«Occorre “vegliare” per vedere ciò che nasce. Essere pronti a stupirsi. Pronti a meravigliarsi. Pronti a cantare. Pronti a danzare davanti al modo che sorge dalle acque». (Hyacinthie Vuliez)
PER L’APPROFONDIMENTO
William G. Congdon
nasce il 15 aprile del 1912 a Providence (Rhode Island) e muore a Milano il 15 aprile 1988, dopo una vita
piena di esperienze e di intensa ricerca interiore. Si veda il sito:
tratto da S. Bocchini, 175 schede
tematiche per l’insegnamento della religione nella scuola superiore, EDB, Bologna
2010, pag. XV
