La centralità della scuola nella “Magnifica humanitas”

143. La scuola è il luogo
in cui le nuove generazioni possono imparare a cercare e amare la verità, a
interrogarsi sul senso della vita e sulla dignità di ogni persona. Per questo
molti genitori, che desiderano che i figli crescano capaci di relazione, di
senso critico, di valori solidi, ripongono in essa grandi attese, come preziosa
alleata nell’educazione dei loro figli. Ai genitori spetta, infatti, il diritto
primario e inalienabile di scegliere il tipo di istruzione e di formazione da
impartire ai figli, coerentemente alle proprie convinzioni morali, culturali e
religiose. Il mondo della scuola oggi si trova davanti ad alcune sfide
improrogabili.
144. La prima sfida è
sociopolitica. Sia entro le singole nazioni che tra diverse aree del mondo,
permangono forti disuguaglianze nell’accesso all’istruzione di base e agli
studi superiori. In non pochi Paesi lo Stato non ha ancora investito le risorse
necessarie per garantire a tutti un’educazione di qualità, sia sostenendo
adeguatamente il sistema scolastico pubblico sia supportando le istituzioni
private che offrono questo servizio fondamentale. Quando una parte rilevante
dell’istruzione, a vari livelli, è affidata a istituti privati, può accadere
che l’accesso alla scuola dipenda troppo dalle possibilità economiche delle
famiglie, in mancanza di un adeguato sostegno pubblico. A fronte di questo
rischio, va comunque riconosciuto e sostenuto il contributo di molte opere
educative cattoliche che, pur essendo istituzioni private, garantiscono
un’accoglienza inclusiva a bambini e giovani di ogni provenienza, anche quando
le condizioni economiche delle famiglie non lo permetterebbero.
145. La seconda grande
sfida è pedagogica. Molti sistemi formativi faticano ad aggiornarsi al ritmo
dei cambiamenti e a sostenere una crescita integrale degli studenti. Lo
sviluppo delle tecnologie informatiche e dell’IA rende rapidamente inadeguati
programmi di studio pensati per un’altra epoca, mentre l’organizzazione della
scuola, gli spazi, i metodi di valutazione e la stessa figura dell’insegnante
chiedono di essere ripensati in vista di un’educazione realmente integrale,
aperta a tutte le dimensioni della persona. È necessario sostenere la
formazione continua dei docenti lungo tutto l’arco della vita professionale,
perché sappiano dialogare in modo positivo con le nuove tecnologie, aiutando
gli studenti a farne un uso responsabile, critico e creativo e a non subirne
passivamente l’influsso.
146. La terza grande sfida
è intellettuale e sapienziale. Se non siamo attenti, può prendere
forma un sistema educativo senza amore per la verità, in cui il flusso
incessante di informazioni sostituisce l’esercizio della ricerca, della
riflessione e del discernimento. Si moltiplicano conoscenze frammentarie, ma
diventa più difficile cogliere la realtà nel suo insieme, porre domande di
senso, sviluppare un autentico pensiero critico e creativo. Molti educatori
avvertono già i segni di una possibile disumanizzazione, in cui le persone
“sanno molte cose” ma faticano a dare un orientamento alla propria vita, anche
a causa dell’incapacità di connettere le informazioni e le conoscenze, e di non
perderne l’orizzonte di senso. Occorre promuovere una vera igiene
dell’attenzione: ritmi che prevedano silenzio, studio approfondito, lettura,
confronto ponderato; senza questi elementi la libertà interiore può
risultare compromessa.
147. La Dottrina sociale
della Chiesa invita famiglie, scuole, comunità cristiane e istituzioni
pubbliche a un’alleanza educativa rinnovata. Essa diventa concreta quando i
principi fondamentali si traducono in mete educative: educare alla sobrietà e
al senso del limite; educare al riconoscimento del diritto dell’altro e di chi
verrà dopo di noi a godere dei beni che ci sono donati, o che l’ingegno umano
rende disponibili; educare alla libertà e alla responsabilità; educare al senso
della trascendenza e al bene comune. La scuola non è chiamata a inseguire la
velocità del mondo digitale, ma a offrire ciò che il
digitale da solo non può dare: tempo condiviso per
apprendere e relazioni affidabili.
Lettera enciclica “Magnifica humanitas” del Santo Padre Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale

