La Trinità: una comunità d’amore

Trinità (particolare), Masaccio, 1426-1428, Chiesa di Santa Maria Novella (Firenze)


La Trinità è un concetto centrale del cristianesimo e indica la fede, basata sulle sacre Scritture del Nuovo Testamento, in un unico Dio che si manifesta in tre persone, uguali e distinte: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La formulazione del dogma trinitario è avvenuta però in modo graduale nei primi secoli della cristianità e venne definita dai concili di Nicea (325 d.C.) e Costantinopoli (381 d.C.).

Attualmente, insieme alla fede in Cristo risorto, è alla base del Credo riconosciuto da tutte le principali Chiese cristiane, anche se nella pratica religiosa la Trinità non è considerata una verità così importante. Che Dio sia uno in tre Persone sembra irrilevante e la “Trinità”  si riduce a un nome collettivo per indicare un concetto troppo astratto e difficile, a cui si aderisce per fede ma senza approfondire troppo. Invece è una delle novità più importanti del cristianesimo, rivelata da Gesù stesso.

Il Dio cristiano si manifesta unico, ma in tre persone: quella del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sottolineando così l’aspetto “comunitario” di Dio stesso. Gesù facendo conoscere la Trinità rompe la solitudine di Dio, presentandolo come “amore e relazione”. Come affermano i padri della Chiesa, Dio è l’Amante (il Padre), l’Amato (il Figlio), l’Amore (lo Spirito Santo): un’unione e insieme una distinzione infinita.

Quanto avviene in Dio si riflette anche sulle persone umane: secondo la visione cristiana, Dio Padre ama e conosce da sempre tutte le sue creature per mezzo del figlio fattosi uomo per amore, e nello Spirito infonde la carità nei curi dei fedeli.


La Trinità angelica, Andrej Rublev, 1360-1430 circa, Galleria Tret'jakov (Mosca)
 

IL MONOTEISMO TRINITARIO

“Nella visione dell’Antico Testamento il monoteismo assoluto di JHWH era il cardine portante di tutta la storia della salvezza. Poi, quando venne la pienezza dei tempi, Gesù ci ha rivelato che Dio è comunione: Padre e Figlio e Spirito Santo. Essi vivono così profondamente la convivialità elle differenze, esistono cioè unicamente l’uno per l’altro, che formano un solo Dio. Uno per uno per uno fa sempre uno. Un solo Dio in tre Persone è la formula con cui noi cristiani esprimiamo il mistero principale della nostra fede. Si è passati, così, dal monoteismo assoluto al monoteismo trinitario di Dio” (Mons. Tonino Bello, “giustizia e salvaguardia del creato”, in Raggio 6/1989)

 

tratto da S. Bocchini, 175 schede tematiche per l’insegnamento della religione nella scuola superiore, EDB, Bologna 2010, pag. 103